I FURBI DELL’AUTOSTRADA

I GENI DELLA CORSIA DI EMERGENZA (di Laura Berti)

 

Il 12 giugno u.s. dovevo recarmi nella struttura dove lavoro per fare un corso obbligatorio, ovviamente abitando poco fuori Bologna e lavorando in Romagna il percorso più breve consisteva nell’imboccare l’autostrada percorrendo poi la diramazione per Ravenna.

Purtroppo alle 7.15 della mattina due tir si sono tamponati e, ribaltandosi, hanno occupato l’intera carreggiata dell’A14 direzione sud prendendo poi fuoco.

Noi fruitori dell’autostrada che percorrevamo quel tratto ovviamente ci siamo ritrovati bloccati, io nello specifico mi sono ritrovata ferma a 1,5 km dall’uscita di Imola.

L’incidente ha visto coinvolti questi due tir, un conducente è rimasto intrappolato nella cabina del camion che guidava ed è morto bruciato vivo; chi era sul posto ha sentito le urla di questo ragazzo e non voglio nemmeno immaginare l’atrocità e la sofferenza di una morte simile.

L’altro conducente è uscito dalla cabina rompendo un finestrino con un pugno (rompendosi il polso) e ha riportato ustioni gravi su più del 50% del corpo.

Sul posto c’era già una ambulanza, che passava per caso, che si è fermata, poi è intervenuto l’elisoccorso che ha trasportato il camionista ustionato all’Ospedale Bufalini di Cesena in gravi condizioni.

Io mi sono ritrovata bloccata per 3 ore in autostrada, ero ferma in prima corsia e ho potuto assistere alla più alta forma di inciviltà che si possa attuare in una situazione simile.

Molte macchine e persino dei Tir si sono immessi sulla corsia di emergenza (forse pensando pure che noi eravamo dei poveri deficienti a restare in fila nelle carreggiate normali) rimanendo a loro volta bloccati e creando un intralcio ad altri mezzi di soccorso che potevano utilizzare la corsia di emergenza.

Considerando che l’A14 è stata chiusa e il traffico dirottato all’uscita di Imola era logico che la circolazione collaterale subisse dei rallentamenti, meno logico a mio avviso è stato l’uso inappropriato di mezzi che si sono volutamente immessi nella corsia di emergenza pensando di essere i geni del momento.

Ragionando sul fatto che una persona è morta e un’altra è stata portata via in elicottero, ragionando sul fatto che in caso di incidenti i soccorsi devono poter percorrere la corsia di emergenza per poter prestare soccorso ai feriti esattamente con quale criterio voi che avete ingombrato la corsia di emergenza, pensando di arrivare prima a timbrare il cartellino o in qualunque altro posto eravate diretti (dubito che tutti quei geni del male fossero chirurghi che dovevano correre a salvare una vita), avete agito fregandovene del fatto che potevate aver ritardato l’arrivo di mezzi che quella corsia hanno tutti i sacrosanti diritti di usarla?

Se ci fosse vostro figlio che brucia dentro un veicolo immagino che per coerenza voi imbocchereste lo stesso la corsia di emergenza giusto? O magari se chi sta male e ha diritto di ricevere i soccorsi siete i primi a pretendere che le ambulanze vi arrivino sul posto con il teletrasporto?

Io sono rimasta allucinata da quanta gente abbia avuto una tale mancanza di rispetto, perchè lasciare libera la corsia di emergenza in caso di incidente rappresenta anche una forma di rispetto per chi i soccorsi deve riceverli.

Invece noi abitiamo nel paese dei furbi eterni, quelli che devono sempre imboccare le scorciatoie, quelli che hanno sempre diritti e mai dei doveri nemmeno quando sono al volante.

Ho visto scene veramente ridicole, macchine ferme in coda sulla corsia di emergenza che pretendevano poi di immettersi nuovamente in prima corsia quando avevano una ambulanza dietro o la macchina dei vigili del fuoco o quella della polizia stradale o i mezzi della società autostrade che si dirigevano vicino all’incidente per fare il proprio lavoro; allora avevamo tutte queste faine che dovevano assolutamente immettersi davanti a chi le regole le ha rispettate dall’inizio.

Addirittura in prossimità dell’incidente c’è stato chi ha preso i figli per mano portandoli a vedere i camion che bruciavano (testimonianza diretta di un collega che era bloccato in prossimità dell’incidente) perchè si sa che la sicurezza viene prima di tutto, quindi girate con l’adesivo bimbo a bordo poi lo portate a camminare in corsia di emergenza (che è vietato se non per situazioni particolari come avvicinarsi per chiamare aiuto dalle colonnine apposite) per vedere due tir che prendono fuoco mentre c’è una persona intrappolata in un camion che muore bruciata viva. Evito ulteriori commenti perchè rischierei di usare termini poco consoni.

Vorrei ricordare che il codice della strada (art. 175 e 176 CdS) parla molto chiaramente in merito all’utilizzo della corsia di emergenza e ne regola e sanziona anche l’utilizzo improprio. Mi dispiace solo che il tutor non abbia documentato la fila di targhe che ha invaso la corsia di emergenza, giuro mi dispiace veramente tanto che non siano arrivate le dovute sanzioni, perchè oggettivamente se non si viene puntiti a livello economico allora non si impara la lezione nel nostro paese.


Giusto per rinfrescarvi la memoria:

“La definizione di corsia di emergenza (o corsia di soccorso) è contenuta nell’art. 3 del codice della strada, il quale la definisce: “corsia, adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed, eccezionalmente, al movimento dei pedoni, nei casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi”.

Essa è una corsia delle strade a più corsie (ed in particolare delle superstrade e delle autostrade) destinata principalmente:

  • Alla fermata dei veicoli in avaria o in difficoltà (anche per malesseri riguardanti il conducente o un passeggero)
  • Alla circolazione dei veicoli di controllo, assistenza e soccorso

 

Essa fa quindi parte della strada, ma non della carreggiata (art 3: “…è una corsia, adiacente alla carreggiata…”). E dal momento che la carreggiata, secondo la definizione riportata al n. 7 del comma 1 dell’art. 3 del nuovo codice della strada, è la “parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli”… NON SI PUÒ circolare sulla corsia di emergenza.

Vediamo cosa si può fare e non fare sulla corsia d’emergenza, e le sanzioni dei comportamenti più gravi, ricordando che i punti decurtati sono doppi per i neopatentati.

I comportamenti durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali sono disciplinati dagli artt. 175 e 176 del CdS.

Per quanto riguarda la corsia d’emergenza:

 

  • È vietato effettuare la retromarcia, anche sulle corsie per la sosta di emergenza, fatta eccezione per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio (sanzione da euro 370 a euro 1.485 + sospensione da 2 a 6 mesi + decurtazione di 10 punti)
  • È vietato circolare sulle corsie per la sosta di emergenza se non per arrestarsi o riprendere la marcia (sanzione da euro 370 a euro 1.485 + sospensione da 2 a 6 mesi + decurtazione di 10 punti)
  • La sosta d’emergenza deve essere la più breve possibile e comunque mai superare le tre ore. Decorso tale termine il veicolo può essere rimosso coattivamente dalle forze dell’ordine (sanzione da euro 370 a euro 1.485 + rimozione coatta)
  • È vietato richiedere o concedere passaggi (sanzione da euro 36 a euro 148)
  • Lungo le corsie di emergenza è consentito il transito dei pedoni solo per raggiungere i punti per le richieste di soccorso. In caso di sosta forzata, secondo le nuove normative, è vietato scendere dal veicolo senza aver prima indossato i prescritti giubbini segnaletici omologati con marchio CE (sanzione da euro 22 a euro 88; se non si indossano i giubbini rifrangenti: sanzione da euro 36 a euro 148 + decurtazione di 1 punto)
  • E’ vietata la circolazione di pedoni e animali, eccezione fatta per le aree di servizio e le aree di sosta (gli animali vanno tenuti al guinzaglio) (sanzione da euro 22 a euro 88)
  • Nelle aree di servizio e di parcheggio, nonché in ogni altra pertinenza autostradale è vietato lasciare in sosta il veicolo per un tempo superiore alle ventiquattro ore, ad eccezione che nei parcheggi riservati agli alberghi esistenti nell’ambito autostradale o in altre aree analogamente attrezzate (sanzione da euro 36 a euro 148 + rimozione coatta)
  • Di notte, o in caso di visibilità limitata, è obbligatorio tenere accese le luci di posizione (sanzione da euro 36 a euro 148 + decurtazione di 1 punto)
  • In caso di ingorghi, qualora la corsia di sosta di emergenza sia già occupata o non sia presente, i veicoli occupanti la prima corsia di destra devono essere disposti il più vicino possibile alla striscia di sinistra (sanzione da euro 74 a euro 296 + decurtazione di 2 punti)
  • Se il guasto renda impossibile spostare il veicolo sulla corsia di emergenza o sulla piazzola di sosta o se queste manchino, bisogna apporre l’apposito segnale mobile di pericolo almeno a 100 metri (in questo caso, causando il veicolo un pericolo e un intralcio alla circolazione, esso va rimosso prontamente) (sanzione da euro 74 a euro 296 + decurtazione di 2 punti + rimozione coatta)
  • In caso di ingorgo (precisiamo: non basta il traffico!) è consentito transitare sulla corsia per la sosta di emergenza al solo fine di uscire dall’autostrada a partire dal cartello di preavviso di uscita posto a 500 metri dallo svincolo (se si imbocca la corsia prima dei 500 metri: sanzione da euro 74 a euro 296 + decurtazione di 1 punto)
  • Un ultimo avvertimento: i tutor stanno anche sulla corsia d’emergenza! Quelli della Società Autostrade mica sono deficienti! Quindi oltre alla multa per eccesso di velocità, vi arriva anche quella per circolazione vietata sulla corsia d’emergenza…(idem per chi pensa di schivare il tutor circolando a metà delle corsie).

 

 

Considerando che parecchi veicoli hanno transitato sulla corsia di emergenza da una distanza di gran lunga superiore ai 500 mt creando addirittura un ingorgo ulteriore vorrei sperare che qualcuno prenda spunto da questo articolo per guardarsi allo specchio e chiedersi se si ritiene una persona migliore dopo certe “furbate” da quattro soldi.

Rispettare le regole è la base per una società civile.

Rispettare qualcuno che può aver bisogno di ricevere soccorsi è la base per poter essere considerate persone con una dignità morale.

Rispettare chi sta svolgendo il proprio lavoro anziché venire ostacolato da chi si crede furbo è la base per garantire l’arrivo di personale competente sul posto.

Insomma alla fine è sempre una questione di rispetto ma che molti ahimè non hanno e non avranno mai, questo mi fa capire che vivendo in un paese di eterni furbetti prima o poi (perchè statisticamente potrà capitare) succederà anche a qualcuno di loro di avere un degno compare di furbizia che magari ostacolerà i soccorsi quando ne avranno bisogno.

Allora forse, e dico forse, ripenseranno a tutte le volte che i “furbi” sono stati loro e a quel punto signori miei conviene restare zitti anziché pretendere sempre di avere tutto e subito quando si è stati i primi a non aver rispettato delle regole semplici e di comune rispetto per la vita altrui.

 

http://www.motoclub-tingavert.it/a1386s.html


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