Elezioni 2017 IPASVI per Ipasvi Bologna, colloquio con l’amico Pietro Giurdanella

Scrivo dell’amicizia con il miele sulle labbra e di Pietro perchè sono di parte.

Perché ho la fortuna di averne uno di amico, Pietro. Posso parlarne perché prendo il mio telefono e lui c’è, sempre pacato, disponibile, rassicurante; ho una rubrica scarna, dalla A alla Z, saranno si e no 10 e non sono tutti amici. Di Pietro ho certezza.
Pietro non l’ho mai messo in discussione. Pietro ha gioito con me, senza manifestare o provare mai invidia, ed hanno sofferto delle mie sofferenze. Ha brindato con me dei miei successi professionali e delle gioie personali.
Pietro c’è sempre stato, e ci sarà ancora. Scrivo di Pietro perchè sono di parte, perchè è il presidente che vorrei a tutela del mio ordine, anche a livello nazionale.
E’ dell’amico Pietro che racconto, che confesso, cui chiedo di raccontarmi cosa farà per Voi, sperando che Voi vogliate farglielo fare…

Claudio Torbinio

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Presidente buongiorno, come vive le giornate immediatamente precedenti alle elezioni?

Sono giornate ricche di impegni e di appuntamenti. Sebbene le elezioni siano ormai imminenti (il 7/8/9 ottobre si vota) l’attività del Collegio prosegue senza sosta. Da una parte c’è l’organizzazione dei 7 seminari ecm gratuiti messi in campo in occasione delle giornate dedicate al voto, dall’altra le attività quotidiane che il Collegio svolge a favore dei suoi numerosi iscritti.

 

Esiste un problema di affluenza al voto, cosa si sente di dire ai suoi colleghi bolognesi?

L’affluenza al voto, storicamente, è un problema. E ciò vale per tutti i Collegi e gli enti ordinistici in generale. La media nazionale è molto bassa, in alcuni casi meno del 10% degli infermieri partecipano al voto. E ciò rappresenta una sconfitta per tutta la comunità infermieristica. Si tratta di elezioni che hanno la funzione di indicare chi avrà il ruolo di rappresentanza professionale per i prossimi tre anni e poter incidere sullo sviluppo formativo, culturale e professionale.

 

Cosa ha fatto in questi anni da presidente?
Riformula la domanda. Cosa ha fatto il Consiglio Direttivo di Bologna… E’ un compito assai  difficile descrivere quanto fatto in questi ultimi tre anni. Un grande lavoro di squadra. Tante le attività messe in campo.

Senza dubbio è stata un’esperienza umana e professionale unica. Coinvolgente.

Ricordo l’importante sostegno a favore degli infermieri del 118 di Bologna e dei medici sospesi. Una dolorosa vicenda, ancora aperta, nei confronti della quale siamo stati risoluti, anche con una manifestazione in Piazza Maggiore.

 

Da quella vicenda, ricordo, è nato un movimento culturale, il #noisiamopronti, oggi Associazione nazionale per l’evoluzione delle competenze specialistiche.

Dal punto di vista della comunicazione, il Collegio Ipasvi Bologna è diventato un punto di riferimento social e comunicativo. In meno di due anni è stato implementato il nuovo sito che conta oltre 30mila visitatori mensili, la nuova pagina Facebook con oltre 3700 iscritti, il canale video You Tube e l’account twitter, con oltre mille followers. La Rivista Professione Infermiere, pubblicata da oltre 30 anni è stata completamente ristrutturata dal punto di vista grafico.

E’ stata implementata la consulenza giuridica e professionale gratuita per gli iscritti: tanti gli infermieri seguiti in questi anni per le varie istanze che richiedevano tutela.

Oggi, pesando agli anni di questo mandato che volge al termine, mi viene in mente l’importante contributo a favore dell’aggregazione professionale: diversi i gruppi di lavoro costituiti: 118, Case della Salute, Nefrologia, Salute Mentale. Gruppi nati per sostenere la crescita professionale anche attraverso iniziative formative specifiche gratuite.

Davvero tanto l’impegno profuso per il sostegno del ruolo e dell’immagine dell’Infermiere: per tre anni consecutivi siamo stati in piazza, al fianco dei cittadini in occasione della StraBologna, della Race for the Cure, del san Locca day, con iniziative finalizzate a far conoscere l’infermiere nei vari ambiti di attività.  Emozionanti le iniziative messe in campo a sostegno dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980.

Numerose, infine, le iniziative per contrastare l’abusivismo professionale e la de-professionalizzazione degli infermieri. Tra le varie iniziative, ricordo il contributo dato da questo Collegio agli infermieri dell’ASP Città di Bologna.

In ultimo, voglio ricordare che sono stati emessi due bandi per il finanziamento della ricerca infermieristica e concluso uno studio qualitativo iniziato nel precedente mandato.

Da una recente indagine di Nurse 24.it è emerso che il Collegio IPASVI di Bologna è tra gli enti più virtuosi. Cosa ci può dire a tal proposito?

Siamo stati soddisfatti dai risultati dell’analisi condotta da Nurse24. Per l’intero Consiglio Direttivo e per i revisori dei Conti è stato un difficile lavoro contabile. Ricordo che oltre a mantenere i conti perfettamente in ordine, aumentando notevolmente i servizi, è stata abbassata la tassa di iscrizione da 55 a 50 euro. Una cifra che può apparire irrisoria, ma se calcolata per 8mila iscritti si tratta di una riduzione di oltre 40mila euro. Inoltre debbo esprimere il mio ringraziamento per un gruppo che ha lavorato in forma completamente gratuita, rinunciando al gettone di presenza previsto per legge.

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Da tre mesi circa, il Collegio ha implementato i Servizi On line. Di cosa si tratta?

Si tratta di un “rivoluzionario” progetto sul quale tutto il gruppo ha lavorato per due anni. Oggi, con pochi click, ogni iscritto può accedere alla segreteria on line e svolgere numerose attività comodamente con il proprio cellulare. E’ possibile infatti scaricare il proprio certificato di iscrizione, iscriversi ai corsi di aggiornamenti offerti dal Collegio, richiedere ed utilizzare la casella di Posta Elettronica Certificata offerta gratuitamente dal Collegio.

 

Cosa farà se lei ed il suo gruppo verrà rieletto?

Portare avanti quanto fatto fino ad oggi sarà il primo obiettivo. Non è stato facile implementare i tanti servizi del Collegio: sostenerli e potenziarli sarà il nostro primo vero obiettivo.

E’ nostra intenzione sostenere le buone pratiche e la ricerca infermieristica: sarà costituito un gruppo di giovani Colleghi, selezionati attraverso specifico bando, che verrà accompagnato nella costruzione di specifiche expertise, che verranno messe a disposizione della comunità professionale mediante la produzione di documenti di orientamento alla pratica clinica, basati sulle evidenze scientifiche ed in linea con le correnti linee guida internazionali. Per promuovere la ricerca infermieristica saranno emessi specifici bandi per il finanziamento dei progetti di ricerca. Verrà inoltre offerta consulenza metodologica rispetto a progetti di ricerca, progetti di implementazione delle best practice e di audit clinico.

Ai servizi offerti vorremmo implementare delle specifiche convenzioni a sostegno della cultura, del tempo libero e della genitorialità.

Sono numerosi inoltre i programmi implementati in questi ultimi mesi che richiedono ancora tanta attenzione e “cura”.

Grazie alla collaborazione con le Aziende sanitarie bolognesi, è tuttora in funzione un gruppo di lavoro sul fenomeno delle aggressioni nei confronti degli operatori sanitari. Tra le iniziative proposte vi è quella di creare una procedura inter-aziendale per gestire il fenomeno in maniera uniforme su tutto il territorio provinciale.

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Un sindacato le fa la guerra a Bologna, ha un mandante politico?

Preferisco tralasciare questa domanda, anche se in tanti pensano che vi sia un mandante. Mi dispiace unicamente per i toni utilizzati e per l’attacco che viene fatto all’Istituzione Collegio. Non giova certo agli infermieri.

Penso che si stia facendo molto confusione tra le prerogative dei sindacati e quelle dei Collegi.

Il Collegio, diversamente dal sindacato, nasce a difesa del Cittadino e dell’assistenza infermieristica erogata.

 

 

Il populismo dilaga, a Bologna vediamo Oss farle la guerra come presidente, non è la violazione di un santuario?

Onestamente non ero preparato a ricevere tali insulti. Oggi viene chiesto in che modo vengono spesi i soldi del Collegio: rispondo che on line, sul sito www.ipasvibo.it vi è un’apposita sezione dedicata alla trasparenza. All’interno vi sono tutti i bilanci. Tra le altre cose è possibile constatare che le spese relative ai gettoni di presenza dei Consiglieri sono pari a ZERO.

Dispiace inoltre constatare che ad essere insultato è il rappresentante dell’ordine che ha il compito di rappresentare la professione.

Una campagna elettorale dovrebbe essere basata sulle idee, sui programmi e sulle azioni che si intendono portare avanti.

Ecco, non trovo nulla di tutto ciò.

 

Società scientifiche, alcuni presidenti e molte associazioni faranno ricorso al TAR, quale la sua posizione?

Il Decreto 2 Agosto 2017 che istituisce l’Elenco delle Associazioni scientifiche professionali, per come è stato concepito penalizza la professione infermieristica. Il Collegio IPASVI di Bologna, insieme ad altri Collegi ed in accordo con altre associazioni professionali ha assunto la decisione di ricorrere al Tar affinché vengano riconosciute anche agli infermieri le stesse possibilità associative previste per altre professioni sanitarie.

 

Un messaggio chiaro in tre parole ai colleghi infermieri di Bologna?

Competenza, passione e orgoglio.

 

Grazie Presidente, grazie Pietro.


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