Che cos’è il Pac, ovvero un Piano di Accumulo del Capitale?

Un Pac (Piano di Accumulo del Capitale) consente, tramite versamenti periodici e relativamente ridotti, di creare progressivamente un capitale e, fino ad un certo punto, di affrontare le correzioni del mercato.

pac cosa sono

Il Pac è, probabilmente, lo strumento maggiormente utilizzato nella gestione della finanza personale, quasi familiare, e viene proposto da qualsiasi intermediario, soprattutto online.

A tale proposito, anticipo immediatamente che sul web è possibile trovare, praticamente ovunque, dei simulatori che consentono di scegliere uno o più strumenti da utilizzare nel Pac, la data storica di inizio e la durata dell’investimento, nonché l’importo delle rate. In questo modo, è possibile osservare il rendimento storico e confrontarlo con un benchmark di riferimento (del sottostante o meno). Altri siti offrono delle proiezioni, qualche cosa di un po’ diverso, dove occorre inserire un’ipotesi di rendimento, l’importo delle rate mensili e la durata dell’investimento per ottenere un conteggio finale del capitale investito che prende in considerazione anche la rivalutazione delle somme. Tutto ciò è utile per effettuare delle ipotesi di investimento e a scopo pedagogico.

Oggi cercheremo di osservare l’effetto di un investimento periodico in due situazioni di mercato; una rialzista ed una negativa. L’interessante di questo confronto è che l’oscillazione percentuale, in valore assoluto, della discesa è esattamente identica a quella avvenuta nella fase rialzista e questo ci consentirà un’immediata e migliore valutazione.

Per non fare pubblicità o torto a nessuno intermediario utilizzeremo mensilmente l’indice azionario italiano Ftsemib dal mese di giugno 2015 in poi. Un Pac va effettuato almeno per 5 anni, mentre gli esempi che seguono si limitano a 12 mesi; quanto basta per rendere l’idea.

Ipotesi di trend discendente

pac trend discendente

Dalla fine del mese di giugno 2015 alla fine dello stesso mese del 2016 l’indice Ftsemib è passato da 22460 punti a 16198 punti accusando una perdita del 27.9%. Il grafico accanto mostra un investimento complessivo di 1200 euro. Nel primo caso, in blu, abbiamo investito immediatamente tutto l’importo, ma abbiamo accusato l’intera discesa del mercato. Nel secondo caso, in rosso, l’investimento è stato progressivo; 100 euro al mese. E’ chiaro che la discesa del mercato è stata in parte controbilanciata dal costante apporto di fondi nuovi. Alla fine dei 12 mesi, le somme rimaste sul conto erano di 865 euro circa per il versamento unico e di 955 euro circa (-20.4% calcolato  sui 1200 euro totali investiti) per il versamento, che chiameremo, “continuativo”.

Ipotesi di trend ascendente

pac trend ascendente

Dalla fine del mese di agosto 2016 alla fine dello stesso mese del 2017 l’indice Ftsemib è passato da 16943 punti a 21670 punti beneficiando di un rialzo del 27.9%. Anche in questa occasione il grafico accanto mostra un investimento complessivo di 1200 euro. Nel primo caso, in blu, abbiamo investito immediatamente l’intero importo, mentre siamo riusciti a sfruttare totalmente il rafforzamento del mercato. Nel secondo caso, in rosso, l’investimento è stato progressivo, sempre di 100 euro al mese. E’ chiaro, questa volta, che non è stato possibile beneficiare in modo efficiente di tutto il trend rialzista del comparto nonostante i versamenti periodici e costanti. Alla fine dei 12 mesi, le somme sul conto erano di 1535 euro circa per il versamento unico e di 1380 euro circa (+15% calcolato sui 1200 euro investiti) per il versamento “continuativo”.

Tale esempio non prende in considerazione le spese ed altri costi, ma è utile per capire le dinamiche dei versamenti periodici e di un intervento iniziale una tantum.

In molte occasioni leggiamo che il Pac tiene sotto controllo il rischio. Più che tenerlo sotto controllo consente di affrontarlo. In effetti, solitamente, come abbiamo visto, in un trend discendente il Pac perde meno, mentre in un trend ascendente il Pac guadagna di meno. Ovviamente, ragionando per assurdo, in un trend costantemente discendente per anni neanche il Pac potrà fare miracoli, ma perderà senz’altro meno rispetto ad un intervento iniziale totale.

Pertanto, ha come effetto quello di smussare le performance, positiva o negativa. La performance deriva ovviamente dalla natura dello strumento coinvolto nel piano di acquisto, ma è indubbio che il Pac offre flessibilità e diversificazione nel tempo eliminando la componente stagionale.

Cercando bene, uno “svantaggio” del Pac è che ci vuole pazienza e attendere qualche anno per ottenere un minimo di rendimento visto che l’ammontare investito cresce con il passar del tempo ed è inizialmente irrisorio. Una cosa da sottolineare: dopo anni di accantonamento e nell’ipotesi di un trend favorevole, la somma ottenuta potrebbe essere discretamente importante, ma in caso di negatività negli ultimi mesi prima della scadenza, l’investimento potrebbe accusare una perdita potenzialmente molto importante per l’elevato ammontare del capitale accumulato. Inoltre, dopo ad esempio 55 versamenti, una rate mensile di 100 euro avrebbe un impatto molto ridotto su un capitale potenziale di 5500 euro (potenziale in quanto basato unicamente sui versamenti e non sull’andamento di mercato).

Tuttavia, è uno strumento molto interessante che può essere utilizzato, per esempio, per formare un gruzzoletto da destinare per l’università del, o dei, figli… Scegliete tuttavia con cura i sottostanti.

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Autore: Giovanni Maiani

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